Il Quintetto

Associazione Atistica Europea - Roma

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Si è tenuto con grande affluenza di pubblico, presso la sala da concerti dell’Istituto di Cultura Italiana di Budapest, la performance del famosissimo pianista M° Rolando Nicolosi, uno dei massimi rappresentanti della lirica italiana che ha accompagnato nella sua lunga carriera tre generazioni dei più importanti cantanti lirici (Tito Schipa, Maria Callas, Giuseppe Di Stefano, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, ecc. ecc.).

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Tutti provenienti dalla Corea sei artisti, un pianista e cinque cantanti, eseguono nella stupenda sala dell'Auditorium Cavour, in piazza Adriana 3, arie dalle più note opere dei grandi compositori  Verdi, Donizetti, Puccini, ma anche Mozart, Ponchielli e Bellini. Un appuntamento unico ed imperdibile.

 

Al pianoforte Kim Chan Young

Soprani: Kim Cheona, Park Soyeon e Sohn Jihyun
Tenore: Kim Jaehwan
Baritono: Jo Sang Hyun
 

Ingresso: 15 euro  (over65, studenti e gruppi: 12 euro)

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PROGRAMMA


TENORE: Zhang Bo
Musica proibita    Stanislao Gastaldon
Nebbie     Ottorino Respighi
E` Ia solita storia (L'ArIesiana) Francesco Cilea

TENORE: Ma Teng
Una furtiva lagrima (L`elisir d`amore) Gaetano Donizetti
La mia letizia infondere (I Lombardi alla prima crociata) Giuseppe Verdi

TENORE: Wang Wenwu
Quando le sere al placido (Luisa Miller) Giuseppe Verdi
Ch`ella mi creda (La fanciulla del West) Giacomo Puccini

TENORE: Zhang Bo
Che gelida manina (La Boheme) Giacomo Puccini
La donna e` mobile (Rigoletto) Giuseppe Verdi
Possente amor mi chiama (Rigoletto) Giuseppe Verdi

TENORE: Ma Teng
Dalla sua pace (Don Giovanni) Wolfgang Amadeus Mozart
Salut! demeure chaste et pure (Faust) Charles Gounod

TENORE: Wang Wenwu
E Iucevan Ie stelle (Tosca) Giacomo Puccini
Vesti la giubba (Pagliacci) Ruggero Leoncavallo

TENORE: prof. Chao Haojian
Amor ti vieta (Fedora) Umberto Giordano
Core `ngrato     Salvatore Cardillo

TENORE: Zhnang Bo
Tu ca nun chiagne    Ernesto De Curtis
Ah! Mes amis (La Fille du Regiment) Gaetano Donizetti

Al pianoforte la prof.ssa Chen Yu

 
 

Si è svolto nella stupenda cornice del Teatro degli Invaghiti, il Concorso Lirico Internazionale "Rolando Nicolosi" edizione 2012.

Dopo una lunga audizione sono stati selezionati 10 finalisti che hanno fatto il concerto di Gala nella serata del 22 Luglio alle 19:00 nella sala del Teatro degli Invaghiti.

Nel corso della serata sono stati consegnati i diplomi di finalista e sono stati dichiarati i vincitori.

La prestigiosa Giuria presieduta dal M° Rolando Nicolosi era composta dal Tenore Nazzareno Antinori, dalla regista teatrale Maura Ippoliti, dalla pianista Sabrina Trojse e dai soprani Ornella Pratesi e Rossana Potenza.

La Giuria ha decretato vincitori del PRIMO PREMIO, a pari merito, i tenori Jin Zhiqiang (Cina) e Kong Jiang Min (Cina).

 

 

 

 

Il SECONDO PREMIO è stato assegnato al tenore Fabio Serani (Italia).

 

 

TERZO PREMIO, ex aequo, al baritono Daniele Terenzi (Italia) ed al tenore Aleandro Mariani (Italia).

 

La Giuria ha anche assegnato un PREMIO SPECIALE al soprano Wang Xiaoting (Cina).

 
 

Foto della serata finale del concorso. Auditorium Cavour Aprile 2011
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 Recensione su Suonare News di Lug/Ago 2011

 

Recensione su L'Opera di Giugno 2011 

 
 

Aula Magna
della
Facoltá Valdese di Teologia

(zona Piazza Cavour)

Ore 18:00   Ingresso Libero

 

Selezione da La Traviata di Giuseppe Verdi.

 

Al pianoforte il M° Rolando Nicolosi.

 

 
 

Aula Magna  della 
Facoltá Valdese di Teologia
(zona Piazza Cavour)

Ore 18:00   Ingresso Libero

 

Selezione da IL TROVATORE di Giuseppe Verdi.

 

Al pianoforte il M° Rolando Nicolosi.

 

 
 

 I romani ed i turisti che passeggiavano per Roma verso la metà di febbraio hanno potuto ammirare una locandina con scritto: “Traviata è…” Si saranno forse interrogati sul significato della scritta e dei puntini di sospensione: sveleremo il mistero.
Nonostante il tempo sfavorevole – pioveva in modo feroce – ed il giorno non molto adatto – il 24 febbraio si svolgevano le elezioni politiche - l’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia, elegantemente ornata di fiori, era gremita: pubblico numerosissimo per la prima delle tre manifestazioni dell’Anno Verdiano, dedicata alla Traviata, ed ideate dalla fertile immaginazione del maestro Rolando Nicolosi.
Come molti sanno, La Traviata è un’opera lirica, quindi un testo rivestito di musica, e destinato all’esecuzione scenica in un teatro, con scenografie, cori, e soprattutto orchestra.


Da sinistra a destra

La Prof.ssa Orchidea Salvati (Narratrice)
Il M° Rolando Nicolosi
Il Soprano Marzia Iuculano (Violetta)
Il Tenore Aleandro Mariani (Alfredo Germont)
Il Baritono Daniele Terenzi (Giorgio Germont)
Il Soprano Fu Yihan (Annina)
Il Bass-baritono Bai Yaozhou (Dottor Grenvil)


Questa volta è stata eseguita in forma di concerto, - ecco svelato il significato del titolo - senza allestimento scenico, e senza la presenza del coro e soprattutto dell’orchestra: il difficilissimo compito di realizzare tutte le parti orchestrali è stato magnificamente svolto al pianoforte dal maestro Rolando Nicolosi. Il maestro, artista per eccellenza, musicista di fama mondiale, è anche compositore ed organista, ma soprattutto mago della difficilissima arte di collaborare al pianoforte, cosa ben più complessa che eseguire un concerto solistico. E’ necessario creare un dialogo musicale con i cantanti, trovare la giusta sintonia, ed il 24 febbraio abbiamo ascoltato una perfetta simbiosi tra il pianista ed i cantanti: il pianista respirava insieme a loro, ed i cantanti fraseggiavano con il maestro Nicolosi.
L’inevitabile selezione dei brani, inevitabile per la mancanza del coro e dell’orchestra, ha reso indispensabile la presenza di un personaggio che, narrando, raccordasse tra loro i vari brani eseguiti, riassumendo per il pubblico le parti tagliate, e desse così unità e forma ai vari atti dell’opera: questo compito è stato svolto dalla Professoressa Orchidea Salvati, del Conservatorio di Santa Cecilia, tempio della musica di fama mondiale. Compito svolto egregiamente, perché la narratrice possiede al massimo grado tutte le qualità necessarie per tale compito: ogni brano scelto è stato spiegato dottamente, ma in modo comprensibile per tutti, dal punto di vista storico, artistico, e musicale, con voce dolce e melodiosa, e profondo sentimento ed immedesimazione.
Dev’essere ben sottolineata la riapertura dei tagli solitamente apportati al secondo atto: il pubblico ha così potuto ascoltare la cabaletta di Alfredo “O mio rimorso” eseguita molto raramente, e soprattutto quella del baritono, ”No, non udrai rimproveri” questa invece mai eseguita per la sua grande difficoltà ed estensione nel registro acuto.
La compagnia di canto era composta da cantanti molto giovani, prestanti e di bell’aspetto, proprio come Giuseppe Verdi aveva inutilmente chiesto alla Direzione del Teatro La Fenice, a Venezia, per la prima rappresentazione dell’opera, nel 1853: i suoi desideri non vennero assecondati, e l’opera cadde clamorosamente, come l’autore aveva previsto.
Certo, gioventù e bellezza, da sole, non sono davvero sufficienti. Sono necessarie tante altre qualità, ma soprattutto voce, passione, musicalità ed intelligenza, qualità che i giovani cantanti hanno dimostrato di possedere in abbondanza: brillante e fascinoso il giovane Alfredo Germont, il promettentissimo tenore Aleandro Mariani, giustamente severo il padre Giorgio Germont, il giovane baritono Daniele Terenzi, magnificamente a suo agio nel difficile ruolo, perfettamente adeguati Annina ed il Dottore, il giovanissimo soprano Fu Yihan e l’altrettanto giovanissimo basso Bai Yaozhou. Le lodi più intense alla giovane Violetta, il magnifico soprano Marzia Iuculano, che con tecnica perfetta ha interpretato con grande emozione l’arduo ruolo; spensierata e gorgheggiante nel primo atto, dolente nel secondo, afflitta e languente nel terzo.
Il pubblico ha ricompensato i bravissimi cantanti ed il favoloso pianista con applausi scroscianti e prolungati, richieste di bis (non esaudite, l’impegno era stato fin troppo gravoso).
Vincenzo Niutta

 

 
 
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