Il Quintetto

Associazione Atistica Europea - Roma

Grande successo del concerto dedicato alla Festa della Donna

Teatro degli Invaghiti

Racchiuso nello splendido Giardino delle Rose di Valleranello, vicino Roma, il più bel giardino di rose in Italia, c’è un altrettanto splendido teatro, il Teatro degli Invaghiti, che prende il nome, e non solamente il nome, dall’antica Accademia degli Invaghiti di Mantova, fondata dal duca Cesare Gonzaga, e portata al massimo splendore nel XVI secolo dal duca Vincenzo, grande mecenate dell’arte musicale.
La nuova Accademia è animata dal famoso soprano Ornella Pratesi, aggiungendo così magistralmente alla splendente bellezza delle rose e dei fiori che abbelliscono il giardino, lo splendore della musica che risuona frequentemente nel Teatro.
E’ certo assai bello ascoltare un concerto di buona musica, ma è ancor più bello poterlo ascoltare accolti da uno stupendo giardino, in una verde cornice tappezzata di fiori.
L’otto marzo si è svolto nel Teatro un bellissimo concerto lirico, in onore dei sessanta anni di carriera del favoloso pianista e compositore Rolando Nicolosi: un bellissimo Gran Galà lirico, con la partecipazione del famoso soprano argentino Haydée Dabusti, del giovane, promettentissimo tenore italiano Aleandro Mariani, e della bravissima padrona di casa, Ornella Pratesi, appunto.
I brani eseguiti appartenevano al repertorio tradizionale dell’opera lirica italiana: Bellini, Verdi, Puccini, e brani di Alfredo Catalani, (molto più famoso all’estero che in patria: nemo propheta…)e Francesco Cilea.
Il famoso soprano argentino è stata applauditissima in Vissi d’arte, dalla Tosca di Giacomo Puccini, nello straziante Addio dalla Wally di Alfredo Catalani, nella disperata invocazione Pace, pace mio Dio, dalla Forza del Destino di Giuseppe Verdi; parimenti il giovane, ma già famoso tenore Aleandro Mariani, in Addio fiorito asil, dalla Madama Butterfly di Giacomo Puccini, in La donna è mobile, e in E lucevan le stelle, sempre dalla Tosca di Giacomo Puccini.
Il mitico maestro Rolando Nicolosi, oltre a collaborare con la sua ineguagliabile maestria con i cantanti, ha eseguito, osannato come al solito, anche una sua composizione, una Parafrasi su temi della Turandot di Giacomo Puccini.
La splendida soprano Ornella Pratesi, (Presidente dell'Associazione Musicale Accademia degli Invaghiti) ha riscosso calorosissimi applausi nell’aria Io son l’umile ancella, dall’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, ed in due duetti, entrambi molto impegnativi, il finale del primo atto della Bohème di Giacomo Puccini, con il tenore Aleandro Mariani, e Mira o Norma, dalla Norma di Vincenzo Bellini, con il soprano Haydée Dabusti. Quest’ultimo brano, in cui la rivalità tra due donne evolve in una salda amicizia, è stato scelto appositamente per celebrare, l’otto marzo, La Festa della Donna.
Il Teatro era gremito da un pubblico scelto e competente, che non ha certo lesinato gli applausi ai cantanti, alla presentatrice, ed al leggendario Maestro.
Vincenzo Niutta.
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